24 Maggio 2016

VIAGGI DI NATALE

Qui da noi non nevica spesso, ma Natale comincia almeno il quindici di dicembre. Si preparano i bagagli, si chiedono gentilmente i compiti ai maestri e si parte. Perché “Natale con i tuoi” non vale solo in Italia e, se i tuoi stanno nelle Filippine o in Romania, a turno qualche famiglia parte.
A mensa si parla di aerei, scali intermedi o lunghi viaggi in automobile. Ultimamente ho ricevuto una lezione sui diversi percorsi possibili tra Modena e Botosani. Il giorno in cui dovessi decidermi a fare un viaggio in Romania, mi sembrerà di aver già letto un’efficace guida turistica.
E poi si discute di piatti tipici, tradizioni natalizie e di quelli che passano le feste in costume da bagno. Stranezze che i ragazzi di quinta possono già argomentare.
Io ascolto e vedo il mondo così com’è, un po’ più piccolo di quello in cui sono cresciuto, e provo un sentimento strano, un parente innocuo dell’invidia.
In fondo è bello sapere che un bambino guarda fuori dal finestrino e vede l’Europa scorrere a 110 km/h.
Poi, una ragazzina modenese taglia corto. “Basta parlare di geografia. Siamo a mensa.”
E, come spesso accade, il tabù del disgusto ci mette una pietra sopra.


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