9 Maggio 2019

Diario di un candidato: radical chic

Di fronte all’accusa di fiancheggiare il neofascismo, Salvini ha detto una frase del tipo: “Ma voi pensate che il 30% degli Italiani sia completamente stupido o fascista?”
A questa obiezione, Lilli Gruber e Alessandro De Angelis, gli intervistatori, non hanno saputo che rispondere.

Ho chiesto un po’ in giro e poi ho fatto due calcoli per conto mio.
La mia domanda è stata: “Tu quanta gente poco intelligente, completamente idiota, cattiva, rancorosa, opportunista (…) conosci?”
Raccolti tutti i pareri e fatta la media, il 30% è grasso che cola.

Ecco, mi vien da dire che forse c’è da andare fino in fondo a questa storia della stupidità. È arrivato il momento di ammettere che non c’è intelligenza in chi pensa piatta la Terra.
Meno ancora in chi crede che gli extracomunitari rubino il lavoro o nei sovranisti  nazionalfascistelli.
Non c’è intelligenza a destra. E più vai a destra, meno ne trovi.

È un ragionamento radical chic?
Forse.
Radical, probabilmente.
Chic, lo spero.