19 Maggio 2018

L’economia dei piccoli

Giorno 318 dal concerto di Vasco, il Modena Park. Tempo di gite scolastiche. Me ne accorgo perché l’Autogrill Secchia ovest ha tre pullman che pullulano di bambini. E quanto i pullman pullulano di bambini, la cassa e il bagno diventano irraggiungibili.

Al bagno posso rinunciare, ma non al caffè. Il caffè è un’esigenza primaria dell’uomo civilizzato: andrebbe scritta nella Dichiarazione universale dei diritti umani. Mi faccio largo, in fondo sono maestro anch’io, so bene come passare indenne tra i bambini. La dico tutta, ma cercate di capirmi: supero la fila. Cioè, i maestri questa cosa qui la fanno un po’ su tutto: dicono ai bambini come comportarsi, ma poi, per se stessi, tengono la parte dei furbi. Io non lo faccio mai, giuro, ma stavolta sì. Per il caffè.

“Mi dà un bicchiere d’acqua?” Chiede una bambina di quinta, proprio accanto a me. È modenese, lo sento dalla musicalità delle lettere “a”. La signora, da dietro il bancone, le chiede lo scontrino.

“Ma perché, un bicchiere d’acqua si paga?” E certo che si paga, fa sapere la signora Autogrill.

“E quanto costa?” Cinquanta centesimi. “Cinquanta centesimi?” Sbotta la bambina. Poi, rivolta a me, chiede: “Ma non è tanto?”

La signora Autogrill mi guarda, come per dire: “E adesso voglio vedere come te la cavi”. Mi guardo intorno, cerco la maestra. Ma non lo sanno, le maestre, che i bambini in gita non si possono lasciare soli? Che vanno controllati a vista?

Anche la bambina mi guarda e anche lei sembra chiedermi: “Ma allora, mi vuoi rispondere o no?” Valuto la possibilità di iniziare una lezione di economia mignon.
Per fortuna, alla cassa lì vicino si fa sotto un compagno di classe della piccolina e chiede un pacchetto di patatine. Tre euro. “Tre euro?” Sbotta anche lui. “Ma è tantissimo! Non è tantissimo?” Chiede guardando la sua amica. “Con tre euro a Modena compro due pacchetti”.

Prendono e se ne vanno. Tutti e due. Devo chiedere quanto costano le patatine a Modena, ma una cosa è certa: le pillole di energia modenese, i Modena Quark, esistono e frequentano le scuole elementari.