Diario di un candidato: contesto

Contesto, voce del verbo contestare, ma anche nome comune: “il contesto”.
Così, se due ragazze si baciano a casa, sul divano, sono  nel loro contesto, ma se lo fanno di fronte a Salvini stanno contestando.

Se uno stende un lenzuolo fuori dalla finestra è nel suo contesto. Se ci scrive sopra “Salvini vergogna”, e lì sotto c’è Salvini, spuntano magicamente i Vigili del Fuoco (contestazione).

E, ancora, se dici 49 milioni sei in un contesto matematico, ma se lo fai mentre scatti un selfie con Salvini ti può capitare che ti sequestrino il cellulare (di nuovo, contestazione).

Se sei una madre e difendi tuo figlio mentre lo malmenano sei madre coraggio, ma se lo difendi perché cantava Bellacciao portamivia a un comizio di Salvini vieni denunciata per resistenza a pubblico ufficiale. Contestatrice.

Ecco, sarebbe da dire a quelli là, ai soldatini del capitano, che a Modena la gente si bacia tra chi gli pare e dove gli pare. Sulle lenzuola ci scriviamo quello che ci pare e la matematica serve per fare i conti. E pure tanto.

E vogliamo che le donne vadano in palestra, al cinema o in birreria, mica in piazza a difendere i figli. Si chiama così: “contesto democratico”.

© 2020 Ivan Sciapeconi | ScrollMe by AccessPress Themes