8 Maggio 2019

Diario di un candidato: botulino

Tutti convinti, vero, quando si va a vedere il Louvre?
Tutti lì, ad ammirare la piramide in ferro e vetro che non c’entra niente con tutto il resto.
Bella, come bella è la torre di Gustave Eiffel e belli sono i vialoni di Haussmann, il rivoluzionario.

Tutti convinti, ma poi si torna in Italia e se provi a toccare il Sant’Agostino (o un qualsiasi mattone del Centro Storico, certo) viene giù l’inferno.

Ecco, l’Italia è più o meno come quelle vecchie signore che si pensano belle perché hanno per amico un flacone di botulino.
Il botulino crea paralisi, mica bellezza.