Una volta c'erano i Minerva. Tra una sigaretta e l'altra avevi lo spazio per prendere un appunto o fare il ritratto della tabaccaia. Lei lo sapeva e prima di venderti i Minerva un po' ci pensava. Ora c'è Internet e la tabaccaia è andata in pensione. Questi appunti sono un modo per non perdere il gusto dei Minerva.
La geografia del pericolo
Dicono che Salgari abbia navigato solo nel Mar Adriatico e per appena tre mesi. A bordo della nave Italia ha imparato quanto poteva, il resto lo hanno fatto i libri.
Yanez e Tremal-Nike sono nati tra Porto Garibaldi e San Benedetto del Tronto e questo non li rende meno credibili.
Immaginare i piccoletti di seconda elementare come equipaggio di una nave non è difficile. Un equipaggio multietnico e spassoso...
Fino a ieri, gli insegnanti della mia scuola potevano contare su un piccolo privilegio: mezzo litro di acqua naturale per accompagnare il pasto della mensa, bottiglia di vetro. I bambini si sono sempre accontentati dell'acqua del rubinetto. Con il tempo hanno imparato a passarsi le piccole brocche e a centrare i bicchieri al primo colpo. In nome dell'abbattimento delle spese inutili, il privilegio è saltato e gli insegnanti socializzeranno con gli alunni anche le brocche d'acqua.
Qualche tempo fa mi ha telefonato un amico che non sentivo da un sacco di tempo. A Monza, dove lavora, succedono cose strane.
Diciamo che non ci può essere commozione, di fronte alla povertà. Se sei un maestro, e vuoi fare bene il tuo mestiere, impari a dosare gli sguardi, a controllare le parole. Come un chirurgo di fronte ad un fegato spappolato, mantieni il controllo e porti a termine l'operazione. Poi, a lavoro finito, se ne riparlerà...
L'intervallo è rumoroso, soprattutto con il primo freddo. Il ricordo delle corse in cortile è troppo recente e i bambini cercano la misura di giochi e chiacchiere indoor.
Lavoro in una scuola che ha proibito il calcio. Non proibito del tutto perché ci sono due belle porte con le reti, in cortile. Da ragazzino un campo con le porte e le reti era un campo vero, di quelli in cui ti immagini giocatori con i numeri sulle magliette, con gli allenatori che danno indicazioni da bordo campo. Noi giocavamo nella polvere degli spazi di nessuno e le porte erano giubbetti accatastati o alberi o ciuffi d'erba isolati. Intorno a vent'anni tutti abbiamo dimenticato l'ebrezza dell'olio di canfora sui muscoli e nessuno si è fatto professionista.