Ivan

Ivan Sciapeconi

Insegnante, formatore, autore...

ABOUT ME

Che cosa ci faccio, qui?

Non lo so.
Questo sito è il biglietto da visita di un insegnante di scuola primaria che fa un po’ di tutto. Più o meno come tutti gli insegnanti di scuola primaria Mi diverto con: narrativa, libri di testo, parascolastica, nuove tecnologie, formazione.
Nelle pagine successive, trovate un blog, qualche sciocchezza e il modulo per i contatti. Qui sotto provo a spiegare dove lavoro: capirci qualcosa non è per niente facile, ma non siete tipi che si lasciano spaventare, vero?

DOVE LAVORO

Insegnare

A prima vista, insegnare può sembrare l’attività comune a tutta la tribù dei docenti.
In realtà, solo pochi spiriti liberi conoscono i segreti reconditi di questa antica arte: gli sciamani.
Lo sciamano è spesso salutato a distanza dagli altri membri della tribù. Su di loro vengono raccontate terribili storie di sortilegi e incantesimi. Alcuni docenti, per poter diminuire l’influenza degli sciamani sul gruppo, tendono a screditarne la figura e a diminuirne i meriti. Cosa c’è di più opinabile di una danza della pioggia?

Bambini

Dai bambini dipende la sopravvivenza delle tribù dei Docenti. I bambini si spostano in gruppo, lungo le grandi pianure e spesso travolgono tutto quello che incontrano. Per questo i docenti li attendo in punti strategici e sferrano l’attacco solo quando la caccia è favorita dal vento.

Vengono catturati, però, solo i bambini necessari alla sopravvivenza della tribù, gli altri sono lasciati al loro ambiente, per non alterare gli equilibri naturali.

Docenti motivati

Il docente motivato è lo sciamano della tribù. Normalmente, al suo passaggio, i bambini alzano le braccia al cielo e ne invocano il nome. Sembra che l’usanza della ola sia stata importata negli stadi moderni da genitori appassionati di calcio e piacevolmente sorpresi dal trasporto dei figli.

Lo sciamano cura l’anima dei bambini con riti che si perdono nella notte dei tempi. I suoi strumenti sono pochi, ma particolarmente efficaci: fazzoletti di carta magici per curare il pianto, parole per infondere fiducia, sguardi intensi per ammonire in caso di pericolo.

Gli sciamani sono esclusi dalle più importanti cariche della tribù, perché il contatto con il mondo magico continua a far paura. Ma non si è mai visto uno sciamano depresso.

Docente precario

Vive ai margini del villaggio e si ciba di bacche e radici. La tribù dei Docenti Precari non partecipa agli assalti alle diligenze. Durante le riunioni nella grande tenda i Precari non prendono mai la parola. Non vanno confusi, però, con i Collaboratori del Dirigente. A differenza di questi ultimi, infatti, il loro silenzio è carico di timore.

Cortile

E’ il luogo in cui si riuniscono le tribù, dopo la caccia. Tra i docenti sembra regnare la pace, si sorseggiano bevande corroboranti, si parla e -nei tempi antichi- si fumava. Ciascuna tribù si dispone in cerchio e i guerrieri assumono posizioni rituali.

Ma la calma è solo apparente.
Ogni tribù è segretamente in lotta con le altre e si tengono segrete, con comunicazioni rigorosamente in codice, informazioni e strategie di guerra. Lo scontro avviene per lo più a livello verbale ed ha per scopo l’annientamento del prestigio sociale degli avversari. Grande influenza ha, in cortile, il Collaboratore del Dirigente. Se quest’ultimo è un Docente Lingua Biforcuta, le tribù convergono con azioni drammaticamente distruttive, spesso ai danni degli sciamani.

Graduatorie

I membri delle tribù dei docenti hanno tutti lo stesso peso sociale. Il valore dimostrato in battaglia non viene tenuto in considerazione e gli atti di coraggio non danno diritto ad alcun riconoscimento.

Come nei gruppi etnici meno evoluti, anche tra i docenti, però, esiste una differenziazione di natura formale.
Ai membri più anziani, a quelli che hanno allevato molti figli e agli sfortunati con gravissimi problemi tra i parenti più stretti, vengono riconosciuti dei punti in graduatoria.

I docenti sfoggiano la propria graduatoria sotto forma di copricapo ornamentale fatto di penne e piume. Per un piccolo segno di distinzione i membri della tribù sono ben disposti a sopportare lo scomodo ornamento.

Genitori

Vivono nelle grandi case di pietra, oltre la linea dell’orizzonte. I più coraggiosi tra i docenti li hanno avvicinati e hanno scoperto che le leggende sui genitori cacciatori di scalpi sono solo leggende.

La tribù, però, continua a vedere nei Genitori Visi Pallidi un serio pericolo: vendono acqua di fuoco e occupano le grandi praterie. La tribù e i Genitori si incontrano allo scadere delle quattro lune. Sono i genitori a impedire la corsa delle grandi mandrie di bufali e spesso sparano sul villaggio a scopo intimidatorio. Questo è il parere della tribù.

Funzione strumentale

C’è stato un tempo in cui solo alcuni guerrieri erano in grado di assicurare cibo e benessere a tutta la tribù.

Essi erano tenuti in grande considerazione e ricevevano nomi importanti: esperto nelle relazioni, psicologo per bambini, innovatore del modo di far apprendere.

I giorni delle grandi pianure, però, sono finiti e nelle riserve il benessere è assicurato dalle derrate alimentari delle giacche blu. Liberi dalle preoccupazioni della sussistenza, i Docenti si sono dati alla politica: ogni anno eleggono e pagano funzionari per raggiungere obiettivi che solo il Collaboratore del Dirigente conosce.

Per questo motivo, gli eletti vengono chiamati Funzione Strumentale. Prendendo esempio dalla politica vera, rimangono al loro posto per anni, fino alle estreme conseguenze.

Comitato di valutazione

Particolare tribù di docenti che vive isolata per gran parte dell’anno. Si riunisce in primavera per celebrare un culto ancestrale: vengono presi in esame esponenti di tribù vicine (in particolare i docenti in anno di prova) e si finge di valutare le loro capacità.

Gli esperti ignorano il motivo di queste usanze. Secondo le ipotesi maggiormente accreditate si tratterebbe di un modo per rinsaldare i legami di sangue.

Collegio docenti

Grande assemblea della tribù dei docenti. Un tempo, nel Collegio, venivano prese importanti decisioni spesso accompagnate da lunghe discussioni e profonde meditazioni .

Oggi, anche a causa delle mutate condizioni di vita nelle riserve, le riunioni vengono indette soprattutto a vantaggio dei numerosi turisti. Questi, soddisfatti dalle danze rituali e dal rito circolare del calumet, comprano spesso cartoline e scattano foto ricordo.
Alcuni guerrieri, ma soprattutto gli sciamani, si sono talvolta ribellati ad una trasformazione che ritenevano poco dignitosa. Il destino dei ribelli è stato però segnato dagli effetti dell’acqua di fuoco o scelte simili, comunque autodistruttive.

Vice

Gli uomini sono spesso chiamati Penna Bianca, mentre per le donne si preferisce il titolo di Madre Superiora. Sono esponenti di spicco della tribù dei docenti e, per questo, acquistano il diritto a sedere a fianco del Dirigente durante le riunioni. Fumano con lui il calumet sulle decisioni più importanti.

Esercitano il potere nel silenzio del Tepee e lasciano che sia il Dirigente a portare i segni del comando. Un buon collaboratore assicura pace e prosperità a tutta la tribù. Un collaboratore con lingua biforcuta provoca guerre e distruzioni. Un collaboratore stupido porta la tribù all’estinzione.

Dirigente

Sono lontani i tempi in cui il Grande Capo di tutte le tribù veniva scelto tra i guerrieri più valorosi. Il Dirigente ha studiato a West Point e conosce a perfezione le recenti teorie sull’organizzazione militare. Si sposta da un insediamento all’altro e ha l’opportunità, nel caso qualcosa sia andata per il verso sbagliato, di cancellare tute le tracce. I frequenti spostamenti del Dirigente forniscono ancora più potere ai suoi collaboratori che, in silenzio, condizionano la vita di tutta la tribù.
Proprio perché esterno, l’ho lasciato per ultimo…


Hire MeDownload CV – marzo 2020

BLOG

Qui raccolgo un po’ di cose scritte.

Due maestri in quarantena

Per qualcuno era una cosa da niente. E invece no. Diario di quando c’era il virus.

Pubblicazioni

Qui c’è una brevissima descrizione delle mie pubblicazioni: narrativa, sussidiari, kit scolastici, giochi, software e altro…

Modena Park

Il primo luglio del 2017 Vasco è venuto sotto casa mia e ha fatto un concerto: il Modena Park, ovviamente. Ne è nata una rubrica sulla Gazzetta di Modena…

Modena Quark

I Modena Quark sono piccoli quark di energia positiva modenese. Per un certo periodo, mi è capitato di incontrarli, in giro per la città. E ne ho scritto sulla Gazzetta di Modena.

Appunti

In questo cassetto tengo qualche appunto, appunto.

31 settembre

Commodo dolor esse in magna, a a multos senserit nam si aliqua iis multos, appellat elit senserit litteris ubi ne eram voluptate commodo si al.

Tutto

Come dice il titolo (e come si dovrebbe capire dall’icona) qui ci sono tutti gli articoli


IN EVIDENZA

Una bambina odia dicembre. Ha tanti motivi per farlo: il freddo, il compleanno della sua “peggior nemica”, un anniversario che non vorrebbe ricordare per nulla al mondo… Eppure quest’anno le cose potrebbero andare diversamente. Un dicembre rosso cuore tocca con sensibilità e delicatezza i temi di un Natale che è destinato ad arrivare. È una storia di crescita e riconciliazione, di apertura e nuove possibilità. Un invito a guardare oltre le apparenze, per trovare l’essenza dell’amore.

Un dicembre rosso cuore

Rizzoli Education lancia il progetto “SORRIDOIMPARO: l’emozione d’apprendere”, nato dalla collaborazione di Daniela Lucangeli e del suo gruppo di ricerca con Erickson e Fabbri Editori. Il progetto prevede nel 2020 l’uscita del corso per il primo ciclo della scuola primaria “SORRIDOIMPARO”. Un nuovo testo adozionale fortemente inclusivo, basato sullo sviluppo del potenziale di apprendimento del bambino e dell’intelligenza affettiva. I risultati della migliore ricerca scientifica sui processi di apprendimento diventano alleati della scuola, in materiali didattici motivanti, efficaci e completi.

Sorrido imparo

Nel 44 a.C. il giovane Ottaviano riceve una terribile notizia: il suo amato zio Giulio Cesare è stato assassinato. Da quel momento la sua vita subisce una svolta fondamentale e il ragazzo, malaticcio ma dotato di forte volontà, intraprende un viaggio avventuroso per mare e decide di sfidare i maggiori uomini politici del tempo. Prenderà quindi un nuovo nome, Augusto, e diventerà l’uomo più importante di Roma assumendo il titolo di Imperatore. Un racconto avvincente per conoscere l’uomo che ha trasformato una fragile repubblica in un vastissimo impero

Ottaviano Augusto

PUBBLICAZIONI

  • All
  • Altro
  • Narrativa
  • Per docenti

IL MIO LAVORO

Insegnante

La mia attività principale

Insegno presso la scuola Rodari di Modena. Magari questa parte l’aggiorno a breve.

Autore

E qui c'è da specificare un bel po'

Autore è un modo per dire tante cose. Autori sono gli scrittori di narrativa che hanno rispetto della letteratura. Quelli che aspettano di crescere per diventare scrittori. Autori sono quelli che scrivono libri utili (sussidiari, eserciziari, parascolastica…). Anche la narrativa è utile, ma qui il ragionamento prenderebbe delle strane deviazioni. Autori, infine, sono quelli che sperimentano linguaggi diversi (sofware, giochi…). Trovate tutte le pubblicazioni qui.

Formatore

Dalla parte degli insegnanti

La mia attività di formazione avviene insieme a Eva Pigliapoco (con la quale condivido anche la stragrande maggioranza delle pubblicazioni).

Ci occupiamo prevalentemente di didattica inclusiva, valutazione, competenze, scrittura, creatività, tecnologie e di tanti altri argomenti che sperimentiamo in classe. Ci si diverte, insomma…


IN ALTRE PAROLE…

Alcuni anni fa ho raccontato la scuola con queste parole. Magari le cose sono cambiate… o forse no.
Clicca sulle parole per leggere.

Insegnare

A prima vista, insegnare può sembrare l’attività comune a tutta la tribù dei docenti.
In realtà, solo pochi spiriti liberi conoscono i segreti reconditi di questa antica arte: gli sciamani.
Lo sciamano è spesso salutato a distanza dagli altri membri della tribù. Su di loro vengono raccontate terribili storie di sortilegi e incantesimi. Alcuni docenti, per poter diminuire l’influenza degli sciamani sul gruppo, tendono a screditarne la figura e a diminuirne i meriti. Cosa c’è di più opinabile di una danza della pioggia?

Bambini

Dai bambini dipende la sopravvivenza delle tribù dei Docenti. I bambini si spostano in gruppo, lungo le grandi pianure e spesso travolgono tutto quello che incontrano. Per questo i docenti li attendo in punti strategici e sferrano l’attacco solo quando la caccia è favorita dal vento.

Vengono catturati, però, solo i bambini necessari alla sopravvivenza della tribù, gli altri sono lasciati al loro ambiente, per non alterare gli equilibri naturali.

Docenti motivati

Il docente motivato è lo sciamano della tribù. Normalmente, al suo passaggio, i bambini alzano le braccia al cielo e ne invocano il nome. Sembra che l’usanza della ola sia stata importata negli stadi moderni da genitori appassionati di calcio e piacevolmente sorpresi dal trasporto dei figli.

Lo sciamano cura l’anima dei bambini con riti che si perdono nella notte dei tempi. I suoi strumenti sono pochi, ma particolarmente efficaci: fazzoletti di carta magici per curare il pianto, parole per infondere fiducia, sguardi intensi per ammonire in caso di pericolo.

Gli sciamani sono esclusi dalle più importanti cariche della tribù, perché il contatto con il mondo magico continua a far paura. Ma non si è mai visto uno sciamano depresso.

Docente precario

Vive ai margini del villaggio e si ciba di bacche e radici. La tribù dei Docenti Precari non partecipa agli assalti alle diligenze. Durante le riunioni nella grande tenda i Precari non prendono mai la parola. Non vanno confusi, però, con i Collaboratori del Dirigente. A differenza di questi ultimi, infatti, il loro silenzio è carico di timore.

Cortile

E’ il luogo in cui si riuniscono le tribù, dopo la caccia. Tra i docenti sembra regnare la pace, si sorseggiano bevande corroboranti, si parla e -nei tempi antichi- si fumava. Ciascuna tribù si dispone in cerchio e i guerrieri assumono posizioni rituali.

Ma la calma è solo apparente.
Ogni tribù è segretamente in lotta con le altre e si tengono segrete, con comunicazioni rigorosamente in codice, informazioni e strategie di guerra. Lo scontro avviene per lo più a livello verbale ed ha per scopo l’annientamento del prestigio sociale degli avversari. Grande influenza ha, in cortile, il Collaboratore del Dirigente. Se quest’ultimo è un Docente Lingua Biforcuta, le tribù convergono con azioni drammaticamente distruttive, spesso ai danni degli sciamani.

Graduatorie

I membri delle tribù dei docenti hanno tutti lo stesso peso sociale. Il valore dimostrato in battaglia non viene tenuto in considerazione e gli atti di coraggio non danno diritto ad alcun riconoscimento.

Come nei gruppi etnici meno evoluti, anche tra i docenti, però, esiste una differenziazione di natura formale.
Ai membri più anziani, a quelli che hanno allevato molti figli e agli sfortunati con gravissimi problemi tra i parenti più stretti, vengono riconosciuti dei punti in graduatoria.

I docenti sfoggiano la propria graduatoria sotto forma di copricapo ornamentale fatto di penne e piume. Per un piccolo segno di distinzione i membri della tribù sono ben disposti a sopportare lo scomodo ornamento.

Genitori

Vivono nelle grandi case di pietra, oltre la linea dell’orizzonte. I più coraggiosi tra i docenti li hanno avvicinati e hanno scoperto che le leggende sui genitori cacciatori di scalpi sono solo leggende.

La tribù, però, continua a vedere nei Genitori Visi Pallidi un serio pericolo: vendono acqua di fuoco e occupano le grandi praterie. La tribù e i Genitori si incontrano allo scadere delle quattro lune. Sono i genitori a impedire la corsa delle grandi mandrie di bufali e spesso sparano sul villaggio a scopo intimidatorio. Questo è il parere della tribù.

Funzione strumentale

C’è stato un tempo in cui solo alcuni guerrieri erano in grado di assicurare cibo e benessere a tutta la tribù.

Essi erano tenuti in grande considerazione e ricevevano nomi importanti: esperto nelle relazioni, psicologo per bambini, innovatore del modo di far apprendere.

I giorni delle grandi pianure, però, sono finiti e nelle riserve il benessere è assicurato dalle derrate alimentari delle giacche blu. Liberi dalle preoccupazioni della sussistenza, i Docenti si sono dati alla politica: ogni anno eleggono e pagano funzionari per raggiungere obiettivi che solo il Collaboratore del Dirigente conosce.

Per questo motivo, gli eletti vengono chiamati Funzione Strumentale. Prendendo esempio dalla politica vera, rimangono al loro posto per anni, fino alle estreme conseguenze.

Comitato di valutazione

Particolare tribù di docenti che vive isolata per gran parte dell’anno. Si riunisce in primavera per celebrare un culto ancestrale: vengono presi in esame esponenti di tribù vicine (in particolare i docenti in anno di prova) e si finge di valutare le loro capacità.

Gli esperti ignorano il motivo di queste usanze. Secondo le ipotesi maggiormente accreditate si tratterebbe di un modo per rinsaldare i legami di sangue.

Collegio docenti

Grande assemblea della tribù dei docenti. Un tempo, nel Collegio, venivano prese importanti decisioni spesso accompagnate da lunghe discussioni e profonde meditazioni .

Oggi, anche a causa delle mutate condizioni di vita nelle riserve, le riunioni vengono indette soprattutto a vantaggio dei numerosi turisti. Questi, soddisfatti dalle danze rituali e dal rito circolare del calumet, comprano spesso cartoline e scattano foto ricordo.
Alcuni guerrieri, ma soprattutto gli sciamani, si sono talvolta ribellati ad una trasformazione che ritenevano poco dignitosa. Il destino dei ribelli è stato però segnato dagli effetti dell’acqua di fuoco o scelte simili, comunque autodistruttive.

Vice

Gli uomini sono spesso chiamati Penna Bianca, mentre per le donne si preferisce il titolo di Madre Superiora. Sono esponenti di spicco della tribù dei docenti e, per questo, acquistano il diritto a sedere a fianco del Dirigente durante le riunioni. Fumano con lui il calumet sulle decisioni più importanti.

Esercitano il potere nel silenzio del Tepee e lasciano che sia il Dirigente a portare i segni del comando. Un buon collaboratore assicura pace e prosperità a tutta la tribù. Un collaboratore con lingua biforcuta provoca guerre e distruzioni. Un collaboratore stupido porta la tribù all’estinzione.

Dirigente

Sono lontani i tempi in cui il Grande Capo di tutte le tribù veniva scelto tra i guerrieri più valorosi. Il Dirigente ha studiato a West Point e conosce a perfezione le recenti teorie sull’organizzazione militare. Si sposta da un insediamento all’altro e ha l’opportunità, nel caso qualcosa sia andata per il verso sbagliato, di cancellare tute le tracce. I frequenti spostamenti del Dirigente forniscono ancora più potere ai suoi collaboratori che, in silenzio, condizionano la vita di tutta la tribù.
Proprio perché esterno, l’ho lasciato per ultimo…

MAIL

Scrivi una mail attraverso questo form. In genere rispondo in poco tempo.